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 26/4/2018, finalista al Premio Internazionale Marchionni

 

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Simone Butturini è tra i finalisti del prestigioso Premio Internazionale Arte Marchionni con il suo dipinto “Dress code”, dedicato all’universo femminile.

Solo una trentina, tra le numerose pervenute, le opere selezionate dai sette giurati (Umberto Palestrini, direttore Accademia Belle Arti Urbino, Alessandra Redaelli, giornalista e curatrice Arte Milano, Adriano Corsi, direttore Archivio Lazzaro Milano, Vittorio Spampinato, direttore area museale Ca’ La Ghironda, Giorgio Sorrentino, Galleria Artesanterasmo, Milano, Vitaliano Angelini, presidente Incisori Urbinati, Antonio Bisaccia, direttore dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari).  Tra di esse verrà scelta l’opera vincitrice; la giuria procederà, contestualmente, ad eleggere i primi quindici artisti inseriti in graduatoria, ai quali verrà assegnato il Premio speciale Mostre Itineranti.

Dal 16/2 al 2/3/2018 alla Biennale di Pistoia

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Simone Butturini è presente alla Biennale Internazionale d’Arte contemporanea Città di Pistoia che sarà inaugurata venerdì 16 febbraio alle 17 agli Antichi Magazzini del Palazzo Comunale. L’esposizione, che vede anche questa “Torre con occhi” dell’artista, sarà aperta al pubblico con i seguenti orari: dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 18 nei giorni feriali. La domenica: dalle 10 alle 12.30. Con la supervisione del critico Siliano Simoncini e la compartecipazione del Comune di Pistoia.

Dal 2/2/2018: contro il bullismo con #cisonoanchio

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Ogni adolescente può attivare online e offline la modalità positiva #cisonoanchio e fare rete tra ragazzi e con gli adulti per contrastare l’emarginazione, il bullismo e il cyberbullismo. È il messaggio “social” di nome e di fatto del nuovo romanzo di Monica Sommacampagna #cisonoanchio edito da Gabrielli Editori che sarà presentato il 2 febbraio alle 18 in Società Letteraria a Verona. Dopo il saluto di Daniela Brunelli, presidente della Società Letteraria,  la giornalista e scrittrice Maria Teresa Ferrari dialogherà con l’autrice del romanzo e con la psicologa giuridica Giuliana Guadagnini, che ne ha scritto la postfazione. In esposizione alcuni dipinti e pastelli di Simone Butturini ispirati al romanzo.

#cisonoanchio è il diario di Asia, una ragazzina di 13 anni che non va bene a scuola e vive dai nonni, in un mondo tutto suo. Un giorno, quando perde la connessione stabilita attraverso la chat via Telegram con il suo unico amico Cheng si mette in testa che sia scomparso. Sarà vero? O Asia si inventa problemi che non esistono? Il suo passato, del resto, nasconde un segreto che maschera ogni cosa.

Il racconto si sviluppa, con suspense crescente, dalla originale sensibilità della ragazzina attraverso social media come Telegram, Instagram e ASKfm e con un linguaggio narrativo nuovo, veloce e diretto che non lesina hashtag e riferimenti a una generazione “Adidas” che si nutre delle canzoni di Ghali. “Azzeccato il sentiment generale del racconto, molto addentro il mondo adolescente” scrive nella postfazione la psicologa Giuliana Guadagnini. “Un universo non solo al negativo che fa scalpore o etichettato dai cliché, ma anche animato da sentimenti e da attenzio­ne verso l’altro, dal desiderio di comprendere le di­versità e di viverle come prolungamento della propria identità che sta crescendo, con tutte le difficoltà del caso”.

Nel buio della notte digitale vissuta da Asia, e dagli altri personaggi del romanzo, in realtà nessun ragazzo è solo. È possibile trovare luce. In questo la famiglia e, in particolar modo, i nonni giocano una partita importante per la loro crescita. “Da quando ho iniziato a scrivere #cisonoanchio si sono moltiplicate le iniziative di prevenzione e suppor­to per fare rete reale tra ragazzi e ragazzi, tra ragazzi e adulti” spiega l’autrice. “Possiamo contrastare una rete che incute paura senza respiro con una rete positiva che dialo­ga e supporta. Ed è qui che entriamo in gioco noi, nes­suno escluso. Perché con la modalità #cisonoanchio forse non cambiamo il mondo, ma lo rendiamo sicuramente migliore”.

Monica Sommacampagna, #cisonoanchio. Nel buio di questa notte non mi aspetto di trovare luce. E invece… (Gabrielli editori 2018, 13 euro, pagine 136) sarà in vendita a partire dal 22 gennaio 2018 nelle librerie di Verona e provincia e del Veneto, in tutti gli store online e sul sito www.gabriellieditori.it

GABRIELLI EDITORI – San Pietro in Cariano (VR) – t. 0457725543 – cell. 3290205456 – ufficiostampa@gabriellieditori.itwww.gabriellieditori.it

Monica Sommacampagna – – gsommacampagna@gmail.com – cel. 335.6244116

19-23/12/2017: Nel cuore delle Donne ad Arte Cortina

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CAPPELLI AD ARTE Parlano al Cuore e sostengono la Ricerca –  A cura di  Maria Teresa Ferrari, Stefano Cortina e Mario Palmieri – Dal 19 al 23 dicembre – Associazione Culturale Renzo Cortina, Via Mac Mahon 14 (int. 7), Milano 

Dall’esperienza di un carcinoma a un progetto di rinascita che fa perno su un’associazione culturale dedicata a “progettare bellezza, nonostante”. Sarà dedicata a “La Cura sono Io”, fondata dalla scrittrice e curatrice di eventi d’arte e cultura Maria Teresa Ferrari, la consueta mostra benefica promossa dal 19 al 23 dicembre alla Galleria Cortina.

Il suo messaggio di solidarietà creativa, di ispirazione per tutte le donne, coronata dal Premio Victoria promosso da Procter&Gamble e dal Corriere della Sera, l’idea che “la Cura” parta da noi, convinzione sostenuta sempre con grande determinazione da Maria Teresa Ferrari, è stata  “balsamo” e spinta vitale per la progettualità della sua rinascita.

Una convinzione che ha esteso a tanti progetti, primo fra tutti, “Cappelli ad Arte”, una collezione di copricapi, pensati per tutte le donne, anche per chi vive la nudità improvvisa della sua testa, causata dalla chemioterapia o da altre patologie. In galleria, ci saranno gli ultimi modelli dei cappelli di Terry, realizzati assieme allo stilista Gianpaolo Malesani: una collezione di fasce, baschi, turbanti e originali copripensieri, ciascuno accompagnato da un messaggio positivo. Tra questi, i cappelli del cuore che promuovono e sostengono la ricerca contro il cancro della Fondazione IEO-CCM, allargando la rete positiva di donne che, come Maria Teresa, nonostante tutto sorridono alla vita.

Nell’occasione, saranno presentati anche i due cappelli d’artista, numerati e in edizione limitata, che danno il nome alla capsule collection “Love me”, nata come tutti i cappelli di Terry nella città dell’amore, Verona. Il primo, realizzato lo scorso anno, è firmato da Piera Legnaghi, scultrice veronese. In anteprima assoluta per la mostra milanese, quello realizzato da Luciana Soriato, artista eclettica.

Come parte integrante dell’evento saranno esposte anche le Scarpe d’artista, scarpe da donna usate come supporto e strumento da parte di alcuni artisti contemporanei (Cerri, Zaffaroni, Mazzei,Valenti, Balestra e altri) per elaborare le loro opere, i ritratti al femminile di Carlo Ferreri e l’opera di Simone Butturini “Dress code” (dipinto nella foto). Presente in mostra anche una selezione di acqueforti della serie “Le gambe di Saint Germain di Dino Buzzati.

Il ricavato della vendita delle opere in mostra, sia cappelli che quadri, sarà devoluto all’associazione “La cura sono io”. Per maggiori informazioni sull’associazione, visitate il sito www.lacurasonoio.it.

La mostra resterà aperta negli orari: 10.00-12.30 / 16.30-19.30 – artecortina@artecortina.it      tel: 0233607236 – 3355247546

 

6/12/2017: alla collettiva internazionale sugli Angeli

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Simone Butturini, con il suo angelo dipinto su carta, figura tra i 500 artisti di tutto il mondo che esporranno alla nuova mostra collettiva itinerante tra Italia e Argentina “Los Angeles – Dalla Iglesia de Los Angeles in Argentina al Serrone della Villa Reale di Monza” che sarà inaugurata il 6 dicembre 2017 e si protrarrà fino al 21 gennaio 2018.

Una iniziativa che così descrive il curatore Daniele Crippa, in collaborazione con Ennio Michele Brass: “Credo che l’aver convinto tanti artisti di ogni parte del mondo a permetterci di decorare le pareti della chiesa situata nell’estancia El Milagro, creando uno stuolo di angeli, sia un retaggio di quelle immagini che sono ancora vivide in me. Ho cercato e spero di essere riuscito a far nascere uno spazio che possa essere la casa degli angeli dell’oggi insieme alle anime che vogliono ricordare di aver interloquito con loro“.

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Simone Butturini con Daniele Crippa

13/11/17: ad Arte Padova con la Galleria Giorgio Ghelfi

 

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Con il dipinto su tessuto damascato #vestiti che lega moda e pittura, Simone Butturini è presente con la Galleria d’Arte Giorgio Ghelfi di Verona ad Arte Padova a Padovafiere. Dal 10 al 13 novembre 2017 – Padiglione 8, stand 10.

19/9/17: inaugurazione di una nuova mostra a Spoleto

38 dipinti e 2 sculture costituiscono il “manifesto” di 13 voci dell’arte contemporanea, oggi impegnate a ribadire con forza attraverso l’esaltazione di colore e forma il ruolo di primo piano del processo creativo contro ogni tentativo di azzeramento culturale odierno. Emerge dalla mostra “Nel sogno della pittura e della scultura” che sarà inaugurata martedì 19 settembre alle 17.30 e in programma fino al 3 ottobre nella Sala espositiva di Via Visiale a Spoleto.

Organizzata dal nuovo incubatore per la promozione artistica Chapeau in collaborazione con la gallerista Carla Mazzoni, l’esposizione propone una eclettica selezione di opere di Gianluca Aronni, Patrizia Borrelli, Simone Butturini, Fabio Ferretti De Virgilis, Piero Fornai Tevini, Federico Giampaolo, Margherita Giordano, Marek (Marco Pettinari), Laura Pellizzari, Gunter Pusch, Francesca Rizzuto, Lorenzo Romani e Gianluca Sità. Una quarantina di visioni e rappresentazioni dell’immaginario che spaziano da interpretazioni surreali a onirismo, da splendore barocco a mito, da anacronismo al fantastico per tracciare un percorso provocatorio tra passato e futuro.

«I tredici artisti della mostra ‘Nel sogno della pittura e della scultura’ dimostrano (anche se ormai non ce ne sarebbe bisogno), che le dichiarazioni di morte del quadro sono parole al vento contraddette dai fatti» spiega lo storico Robertomaria Siena. «La lingua morta della pittura è dunque più viva che mai e, anzi, si apre a ventaglio dimostrando così una ricchezza e una complessità di poetiche che lascia sorpresi e consolati». Una presa di posizione che riporta in primo piano, senza nostalgie ma mossa da uno spirito di recupero di autonomia intellettuale, il significato più autentico di pittura e scultura «contro l’anoressia coltivata da larghissimi settori del contemporaneo».

Chapeau, ovvero www.chapeauart.com, rappresenta un progetto, un insieme di persone e un luogo virtuale concepito per l’arte. Nato dagli appassionati d’arte Massimo Rossi e Giorgia Massari, riunisce in una community artisti di reputazione internazionale ed emergenti per promuoverne le iniziative, comunicarle al grande pubblico e commercializzarne le opere. La mostra “Nel sogno della pittura e della scultura” costituisce la prima iniziativa di una serie di eventi ed esposizioni organizzati da Chapeau per artisti che con le loro diverse caratteristiche e visioni desiderano creare un percorso alternativo.

Orari di esposizione: Dal 20 settembre al 3 ottobre dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 20.30.

Contatti: Massimo Rossi – www.chapeauart.com – info@chapeauart.com – 349.2969838

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4/17: “Dipingo ciò che tace”

La natura ha un richiamo insostituibile per l’arte di Simone Butturini. Le sue pennellate sgorgano dalla tela, spesso damascata, con il risultato che la trama originale del tessuto si fonde con il dipinto generando creazioni dalle caratteristiche uniche. “Dipingo ciò che tace” è il suo leit motif. Dal silenzio si sviluppa una energia magnetica.

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3/17: a Roma un faro nella collettiva di Chapeau Art

Grande partecipazione alla collettiva “Ensemble” organizzata da Chapeau Art al LAB 174 a Roma dove Simone Butturini ha esposto due tra i suoi soggetti più amati: le torri d’acqua e il grande faro nordico, “Nord Atlantico Karean”, apprezzato nelle sue personali in alcune capitali europee come Berlino e Vienna. Tra gli artisti che hanno partecipato con le loro opere Tina Sgrò, Gunter Pusch e Nina Koch.

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2/17: in Svizzera appuntamento annuale alla Galleria Poma

L’arte di Simone Butturini viene da tempo apprezzata in Svizzera, grazie al supporto di Paolo Poma sul Lago di Lugano. Alcuni suoi dipinti vengono infatti esposti ogni anno nell’ambito della collezione permanente della Galleria Poma a Morcote, insieme a protagonisti dell’arte ticinese come Nag Arnoldi, Alfredo Chighine, Iras Baldassari e Morishita Keizo in Via Strecia di mort, n 1.

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1/17: Simone Butturini: “Insieme a grandi artisti del ‘900”

Una emozione importante alla inaugurazione della mostra “Ode alla pittura” a Palazzo Sarcinelli. Ritrovare e stringere la mano a Maestri della Pittura Italiana, con cui se pur molto giovane ho condiviso momenti unici…che rimangono tangibili nella memoria storica dell’arte. E il piacere di incontrare nuovamente Marco Goldin di Linea d’Ombra (qui nella foto).

 

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12/16: scelto da Marco Goldin a Palazzo Sarcinelli

Simone Butturini è tornato dopo vent’anni a Palazzo Sarcinelli, scelto dal curatore Marco Goldin di Linea d’Ombra nella  mostra “Ode alla pittura. Palazzo Sarcinelli e la sua collezione da Music a Zigaina a Guccione” a Palazzo Sarcinelli a Conegliano Veneto (Treviso), che è stata prorogata fino a fine gennaio 2017 sull’onda del successo di pubblico e di gradimento.

 

11/16: abitare l’arte secondo Simone Butturini

“L’arte riflette uno stile di vita, un modo di essere e di fare. Ogni cosa che noi guardiamo, visualizziamo, di cui lasciamo traccia nello spazio, diventa unica e irripetibile…”. E lo spazio dell’abitare si popola delle visioni della mente.