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19/9/17: inaugurazione di una nuova mostra a Spoleto

38 dipinti e 2 sculture costituiscono il “manifesto” di 13 voci dell’arte contemporanea, oggi impegnate a ribadire con forza attraverso l’esaltazione di colore e forma il ruolo di primo piano del processo creativo contro ogni tentativo di azzeramento culturale odierno. Emerge dalla mostra “Nel sogno della pittura e della scultura” che sarà inaugurata martedì 19 settembre alle 17.30 e in programma fino al 3 ottobre nella Sala espositiva di Via Visiale a Spoleto.

Organizzata dal nuovo incubatore per la promozione artistica Chapeau in collaborazione con la gallerista Carla Mazzoni, l’esposizione propone una eclettica selezione di opere di Gianluca Aronni, Patrizia Borrelli, Simone Butturini, Fabio Ferretti De Virgilis, Piero Fornai Tevini, Federico Giampaolo, Margherita Giordano, Marek (Marco Pettinari), Laura Pellizzari, Gunter Pusch, Francesca Rizzuto, Lorenzo Romani e Gianluca Sità. Una quarantina di visioni e rappresentazioni dell’immaginario che spaziano da interpretazioni surreali a onirismo, da splendore barocco a mito, da anacronismo al fantastico per tracciare un percorso provocatorio tra passato e futuro.

«I tredici artisti della mostra ‘Nel sogno della pittura e della scultura’ dimostrano (anche se ormai non ce ne sarebbe bisogno), che le dichiarazioni di morte del quadro sono parole al vento contraddette dai fatti» spiega lo storico Robertomaria Siena. «La lingua morta della pittura è dunque più viva che mai e, anzi, si apre a ventaglio dimostrando così una ricchezza e una complessità di poetiche che lascia sorpresi e consolati». Una presa di posizione che riporta in primo piano, senza nostalgie ma mossa da uno spirito di recupero di autonomia intellettuale, il significato più autentico di pittura e scultura «contro l’anoressia coltivata da larghissimi settori del contemporaneo».

Chapeau, ovvero www.chapeauart.com, rappresenta un progetto, un insieme di persone e un luogo virtuale concepito per l’arte. Nato dagli appassionati d’arte Massimo Rossi e Giorgia Massari, riunisce in una community artisti di reputazione internazionale ed emergenti per promuoverne le iniziative, comunicarle al grande pubblico e commercializzarne le opere. La mostra “Nel sogno della pittura e della scultura” costituisce la prima iniziativa di una serie di eventi ed esposizioni organizzati da Chapeau per artisti che con le loro diverse caratteristiche e visioni desiderano creare un percorso alternativo.

Orari di esposizione: Dal 20 settembre al 3 ottobre dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 20.30.

Contatti: Massimo Rossi – www.chapeauart.com – info@chapeauart.com – 349.2969838

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4/17: “Dipingo ciò che tace”

La natura ha un richiamo insostituibile per l’arte di Simone Butturini. Le sue pennellate sgorgano dalla tela, spesso damascata, con il risultato che la trama originale del tessuto si fonde con il dipinto generando creazioni dalle caratteristiche uniche. “Dipingo ciò che tace” è il suo leit motif. Dal silenzio si sviluppa una energia magnetica.

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3/17: a Roma un faro nella collettiva di Chapeau Art

Grande partecipazione alla collettiva “Ensemble” organizzata da Chapeau Art al LAB 174 a Roma dove Simone Butturini ha esposto due tra i suoi soggetti più amati: le torri d’acqua e il grande faro nordico, “Nord Atlantico Karean”, apprezzato nelle sue personali in alcune capitali europee come Berlino e Vienna. Tra gli artisti che hanno partecipato con le loro opere Tina Sgrò, Gunter Pusch e Nina Koch.

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2/17: in Svizzera appuntamento annuale alla Galleria Poma

L’arte di Simone Butturini viene da tempo apprezzata in Svizzera, grazie al supporto di Paolo Poma sul Lago di Lugano. Alcuni suoi dipinti vengono infatti esposti ogni anno nell’ambito della collezione permanente della Galleria Poma a Morcote, insieme a protagonisti dell’arte ticinese come Nag Arnoldi, Alfredo Chighine, Iras Baldassari e Morishita Keizo in Via Strecia di mort, n 1.

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1/17: Simone Butturini: “Insieme a grandi artisti del ‘900”

Una emozione importante alla inaugurazione della mostra “Ode alla pittura” a Palazzo Sarcinelli. Ritrovare e stringere la mano a Maestri della Pittura Italiana, con cui se pur molto giovane ho condiviso momenti unici…che rimangono tangibili nella memoria storica dell’arte. E il piacere di incontrare nuovamente Marco Goldin di Linea d’Ombra (qui nella foto).

 

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12/16: scelto da Marco Goldin a Palazzo Sarcinelli

Simone Butturini è tornato dopo vent’anni a Palazzo Sarcinelli, scelto dal curatore Marco Goldin di Linea d’Ombra nella  mostra “Ode alla pittura. Palazzo Sarcinelli e la sua collezione da Music a Zigaina a Guccione” a Palazzo Sarcinelli a Conegliano Veneto (Treviso), che è stata prorogata fino a fine gennaio 2017 sull’onda del successo di pubblico e di gradimento.

 

11/16: abitare l’arte secondo Simone Butturini

“L’arte riflette uno stile di vita, un modo di essere e di fare. Ogni cosa che noi guardiamo, visualizziamo, di cui lasciamo traccia nello spazio, diventa unica e irripetibile…”. E lo spazio dell’abitare si popola delle visioni della mente.